168 Chinese Township - Milano Maciachini

Trovandoci nei dintorni di Viale Jenner (zona Farini), abbiamo notato questo locale che si confonde po’ in mezzo ai palazzi attorno. Una volta dentro è tutt’altro che anonimo. 168 Chinese Township è un ristorante enorme ed elegante.

Ci siamo andati un sabato a pranzo, formula AYCE. 20€ coperto incluso, più 3€ di acqua grande. 

In settimana invece il costo del pranzo è di 16,00€ con un bel ridotto a 8,00€ per i bambini sotto i 120cm. Un’attenzione che apprezziamo sempre verso le famiglie. 

La cena invece è tutti i giorni a 30,00€ (28,00€ AYCE + 2,00€ di coperto), che diventano 16,00€ (14+2) per bambini sotto i 120cm.

168 Chinese Township - Milano Maciachini: la nostra esperienza

Appena entrato ti accoglie subito sulla destra un grande piano bar. Più avanti sulla sinistra si apre un’ampia sala oscura con una luce soffusa e discreta, che costruisce un’atmosfera intima e vibrante. 

La sala principale è solo l’inizio. Ai lati ci sono tante salette private e lunghi corridoi che portano a un’altra zona bar, alle vasche dei crostacei e ai bagni, molto curati con ceramiche decorate decisamente sopra la media. Una location davvero articolata e suggestiva, ottima se cerchi anche spazi un po’ più appartati per situazioni galanti o di lavoro.

Le portate che abbiamo scelto

Giunti in sala, abbiamo aspettato qualche momento prima di essere accompagnati. Abbiamo notato subito come il personale fosse molto operoso e attento alla pulizia dei vari tavoli. Una volta seduti, per prenotare ci è stato consegnato un tablet: soluzione un po’ fredda ma che permette di approfondire per bene i vari ingredienti per ogni piatto (piccola nota: in alcuni non sono indicati – peccato!).

Nigiri e Gunkan

Come tutti gli amanti di sushi, ho i miei piatti preferiti a cui difficilmente rinuncio. E dunque sono subito partito con un nigiri misto, che ho apprezzato per il generoso rapporto tra pesce e riso. In questo caso il piatto era composto da salmone, tonno e branzino. Mi hanno un po’ deluso invece i classici gunkan: troppo piccoli! Per mio gusto, ho invece trovato veramente sfiziosi gli Gio Philadelphia. Consigliatissimi.

Nigiri mix, Gunkan e Gio Philadelphia
Gio Philadelphia

Temaki

Non sono un grande fan, ma quando provo un nuovo ristorante di sushi credo bisogna anche lasciarsi ispirare e seguire quella che è la cifra stilistica del posto. 168 Chinese Township mi ha colpito per la sua scelta di Temaki, tutti elaborati in sfoglie colorate. Mi sono quindi lasciato tentare dal pittoresco temaki amante con scampo fritto, avocado maionese e salsa teriyaki, il tutto avvolto da una sottilissima sfoglia rosa. Il piatto era leggero e molto ben bilanciato nei suoi sapori, avvolgente e succoso grazie al giusto tocco di salse, di nuovo con un buon rapporto tra pesce e riso. Lo consiglio anche per il tocco  estetico eccentrico, che denota un estro giocoso.

Temaki Amante

Uramaki

Oramai quasi tutti i sushi hanno un’ampia scelta di uramaki. Nello sfogliare l’elenco ci siamo quindi messi alla ricerca di quelle varianti un po’ meno frequenti, sperando di scovare qualche nuova golosità. Abbiamo provato quindi due proposte un po’ fuori dell’ordinario, una vincente e l’altra purtroppo poco riuscita.

Se non temete i gusti un po’ forti, vi consiglio di provare gli uramaki black miura, con salmone cotto, philadelphia e soprattutto granella di cipolla – possono rappresentare un piacevole sfizio.

Gli uramaki chicken roll invece, con maionese piccante e tabasco, sono un’ottima intuizione a livello di sapori ma purtroppo nel mio caso il petto di pollo fritto è stato servito troppo cotto ed era quindi decisamente duro e secco, cosa che ha reso il boccone un po’ faticoso da masticare. Piatto rimandato, dovrei riprovarli una seconda volta per dare un giudizio definitivo.

Uramaki Black Miura
Uramaki Chicken Roll

Altri piatti

Leggendo il menù mi ha incuriosito un panino che si vede raramente: il capesante toast. Al centro il mollusco è avvolto da una foglia d’alga. Sopra e sotto un sandwich di riso leggermente gratinato in superficie, per un piattino veramente simpatico che ruba l’occhio. Come gusto non mi ha particolarmente entusiasmato, forse perché sono un amante dei sapori più decisi e questo piatto invece proponeva un pesce delicato, coerentemente abbinato con ingredienti altrettanto discreti. Mi è sembrato un po’ spento. 

Capesante Toast

Conclusione e Consigli

La zona sicuramente non è chic ma se cercate un bel ristorante, curato, suggestivo ed elegante per fare bella figura, 168 Chinese Township è una soluzione da valutare. Il locale in sé è proprio il punto forte. È grandissimo, con mille zone, il servizio propone ceramiche di qualità, poltrone comode, un’atmosfera un po’ scura, bagni stupendi. Il tutto ad un prezzo medio, nella fascia medio-alta ayce.
Il menù ha alternato luci e ombre. Ho apprezzato diversi piatti, su tutti il Gio Philadelphia e il Temaki Amante ma purtroppo ce ne sono stati diversi altri un po’ sottotono. Esperienza altalenante che merita per me 3 stelle complessive. 

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Come arrivarci

168 Chinese Township – Milano Maciachini si trova in una zona ben fornita dai mezzi e fornita di parcheggi su Viale Jenner. È facilmente raggiungibile con:

Metro: M3 Maciachini 

Bus: 82, 91, 92

Tram: 2

Difficoltà a parcheggiare in auto: medio-bassa.

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