Ichikawa - Milano Porta Romana

Ichikawa è il primo ristorante omakase* di Milano e un vero punto di riferimento per chi desidera vivere un’esperienza gastronomica giapponese autentica, raffinata e di altissimo livello.
Omakase significa “mi fido di te” e rappresenta la più alta espressione della cucina giapponese: il commensale si affida completamente allo chef, il quale prepara un percorso di degustazione esclusivo.
A guidarlo è il Maestro Haruo Ichikawa, figura iconica della cucina nipponica in Italia. Arrivato a Milano negli anni ’90, è stato tra i primi a far conoscere e apprezzare la vera tradizione culinaria giapponese nel nostro Paese. Nel 2015 ha ricevuto la prima stella Michelin mai assegnata a un ristorante asiatico in Italia, e nel 2019 ha coronato il suo sogno aprendo Ichikawa: un luogo che è oggi considerato un vero e proprio tempio della cucina nipponica.
Ichikawa è segnalato dalle principali guide gastronomiche, tra cui la Guida Michelin 2025, Gambero Rosso, L’Espresso e Il Golosario; un chiaro riconoscimento della qualità e della filosofia d’eccellenza che lo contraddistingue.
La visione del Maestro Ichikawa vive anche oltre la cucina: nel suo libro “Il Giappone in casa” racconta, attraverso tecniche, aneddoti e riflessioni, l’arte del sushi e la ricchezza della cultura giapponese.
Pur non essendo specializzato in cucina senza glutine, Ichikawa mostra grande attenzione e consapevolezza verso le diverse esigenze alimentari. Molti piatti sono facilmente adattabili e, dettaglio non da poco, la salsa di soia e la tempura sono servite senza glutine.


Ichikawa - Milano Porta Romana: la nostra esperienza
Il ristorante è elegante e accogliente, suddiviso in due sale: una delle quali offre una vista privilegiata sulla cucina e sul banco sushi, dove l’esperienza omakase si trasforma in un vero spettacolo culinario dal vivo.
Il personale è preparato, gentile e sempre disponibile a spiegare tecniche, ingredienti e filosofia dietro ogni piatto, garantendo un servizio di alto livello in perfetta sintonia con l’identità del locale.
Da Ichikawa puoi scegliere tra due percorsi: il menu degustazione omakase, servito al banco sushi (fino a 8 posti, 150 € a persona), che permette di vedere lo chef all’opera, oppure la proposta à la carte, che è stata la mia scelta.
Le portate che abbiamo scelto
Il menu alla carta propone un’ampia selezione di piatti realizzati con grande precisione e ingredienti selezionati, per accompagnare il cliente in un vero e proprio viaggio sensoriale nei sapori del Giappone.
Ho segnalato con (*) quando il piatto è stato modificato affinché fosse senza glutine.
Per iniziare
… abbiamo ordinato Edamame con sale maldon, alghe Goma Wakame, e Tempura Mista di gamberi e verdure farina di riso che rende la “panatura” croccante e naturalmente senza glutine.


Donburi e sushi:
A seguire ho mangiato Shake Don (*), una ciotola di riso con sashimi di salmone, Nigiri di Wagyu (*) e ho condiviso Sushi e Sashimi Mix (*), composto da 6 pezzi di sushi e 8 pezzi di sashimi.


Dolci
Per concludere, abbiamo ordinato una Cheesecake al cioccolato (buonissima e cremosa: super consigliata) e il Gelée di limone (fresco e gustoso).


Gi’s GF advice:
Come accennato in apertura, Ichikawa non è certificato gluten free e, avendo una sola cucina, non può garantire l’assenza totale di contaminazioni. Tuttavia, ho riscontrato una grande attenzione e consapevolezza da parte del personale.
Sono rimasta piacevolmente colpita nello scoprire che la tempura fosse naturalmente senza glutine e che tutta la salsa di soia servita è gluten free. Inoltre, tutti i piatti che ho ordinato sono stati adattati senza problemi per renderli sicuri per me.
Per altri consigli e recensioni, vi aspetto su Instagram @glutenfree_gi!


Conclusione e Consigli
Ichikawa non è solo un ristorante, ma un’esperienza culinaria completa, che unisce tradizione giapponese, tecnica e un’accoglienza. Per questo motivo, il mio voto per Ichikawa è 5 stelle su 5.
Tra i momenti che hanno reso la serata speciale, ce n’è uno che mi ha colpito particolarmente: il Maestro Ichikawa ha portato al tavolo wasabi fresco, che ha grattugiato al momento con la tradizionale tavoletta in pelle di squalo. Un gesto che racchiude tutta la cura e l’autenticità dell’esperienza.
Anche l’attenzione verso le esigenze alimentari, pur in assenza di certificazioni, rappresenta un valore aggiunto: il personale è preparato, disponibile e i piatti sono stati adattati senza difficoltà, dimostrando grande consapevolezza e flessibilità.
Tra quelli che ho provato, una menzione speciale va al Nigiri di Wagyu, che si scioglieva letteralmente in bocca, alla tempura – croccante, leggera e difficile da trovare senza glutine – e alla cheesecake al cioccolato, sorprendente per consistenza e gusto.
Se amate la cucina giapponese, o siete semplicemente curiosi di vivere qualcosa di diverso, Ichikawa merita assolutamente una visita.
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Come arrivarci
Meno di 10 min a piedi da Porta Romana M3
Tram 9, 12
Difficoltà a parcheggiare in auto: medio-alta (a meno che non si opti per i parcheggi a pagamento)
Via Lazzaro Papi 18, 20135 Milano
