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Articolo scritto e curato dalla Dottoressa Nutrizionista Pisani Marialicia.

Sushi e dieta: si o no?

Quante volte ci siamo trovati a desiderare un pranzo o una cena di sushi, ma abbiamo dovuto rinunciare a causa della dieta?

Vediamo in questo breve articolo come inserire un pasto a base di sushi, senza rompere la nostra dieta.

Questione di bilanciamento

Sempre più diffuso all’interno della nostra dieta, soprattutto nella metropoli milanese, il sushi è diventato ormai da anni uno dei pasti più apprezzati e ricercati.

Piatto senz’altro sfizioso, colorato e dalle mille varianti, dal più “integralista” (come la cultura giapponese vorrebbe) alla più “fantasiosa” proposta brasiliana.

Ma la domanda che molto spesso sorge spontanea è: il sushi può essere introdotto nella dieta?

La risposta è: SI!

Il sushi infatti di per sé è un piatto non troppo calorico e molto bilanciato ma chiaramente è importante saper scegliere le portate in modo adeguato e non esagerare nelle quantità.

Vediamo in questo breve articolo come inserire un pasto a base di sushi, senza rompere la nostra dieta.

Quali nutrienti troviamo nel sushi?

Nel sushi troviamo:

– il riso come fonte di carboidrati, digeribile, privo di glutine dall’ alto potere saziante; tuttavia è bene non esagerare con la quantità poichè è condito con aceto di riso, zucchero e sale apportando quindi circa 300 kcal ogni 100 gr.

– il pesce crudo come fonte di proteine e grassi buoni: è bene che il pesce occupi la maggior parte del vostro pasto a base di sushi, così che possiate saziarvi senza che la vostra glicemia ne risenta fornendo omega3 al vostro organismo dalle importanti proprietà antinfiammatorie e vaso-protettive.

E’ consigliato variare il più possibile la scelta del pesce, dai pesci più grandi come salmone e tonno ai più piccoli come branzino e ricciola, concedendosi (se graditi) anche qualche gambero o calamaro; in questo modo avremo un apporto di nutrienti più vario ed equilibrato.

l’alga nori come fonte di preziosi minerali e vitamine, conosciuta come una delle alghe più nutrienti e naturalmente saporite, ricca anch’essa di omega3 e dall’alto potere saziante grazie al suo contenuto in fibre.

– la salsa di soia (prodotto della fermentazione dei semi di soia) ricca in flavonoidi, sostanze naturali dalle proprietà benefiche; è importante porre attenzione alla quantità poiché la salsa di soia è generosa in contenuto di sale, quindi sarebbe bene non superare i due cucchiai a pasto.

– il wasabi, la famosa “pasta dal colore verde”, derivante da una pianta erbacea perenne chiamata Wasabia Japonica, di origine giapponese.

Il sapore piccante del wasabi è dato dal contenuto di isotiocianati, utili per la depurazione del fegato e ad oggi studiati per le loro proprietà antinfiammatorie, antitumorali e antibatteriche. Nel wasabi troviamo anche vitamina A e vitamine del gruppo B.

– lo zenzero marinato, consigliato per ripulire la bocca nel passaggio da un piatto di sushi ad un altro; stimolante, aromatizzante dei cibi, ottimo digestivo e consigliato per chi soffre di ipertensione ma è sempre bene non esagerare con le dosi soprattutto se si soffre di gastrite o colon irritabile.

– il miso, spesso utilizzato per insaporire zuppe o salse è un derivato fermentato di legumi o cereali, ricco in proteine vegetali e povero di grassi; ha note proprietà digestive ma essendo salato è bene non esagerare nei casi di ipertensione.

– gli edamame ovvero i baccelli di soia al vapore, dal buon contenuto in proteine vegetali, carboidrati, acidi grassi polinsaturi e fibre.

Gli edamame sono quindi un alimento equilibrato da poter abbinare al nostro sushi anche perchè apportano una quantità calorica non eccessiva.

Come comporre il "pasto sushi"?

Per creare il vostro “pasto sushi equilibrato” sarebbe bene non superare una porzione di sushi o di uramaki (riso e pesce) da circa sei/otto pezzi (la quantità dipenderà dalla grandezza dei singoli pezzi) a cui unire una bella porzione abbondante di sashimi (pesce crudo) il tutto accompagnato (a scelta) da una zuppa di miso o da una porzione di edamame.

Come bevande da abbinare consiglio un buon thè verde o acqua per chi preferisce una “cena analcolica”, altrimenti consiglio un buon calice di vino bianco dalle spiccate aromaticità; un solo calice di buon vino vi aiuterà ad esaltare il sapore del pasto senza incidere troppo sull’apporto di calorie.

Così facendo il vostro pasto sushi rimarrà equilibrato nei macronutrienti, contenuto come apporto calorico e potrete quindi gustarvelo senza troppi sensi di colpa…

parola di Nutrizionista!

Dottoressa Nutrizionista Marialicia Pisani

Biologa Nutrizionista, impegnata in vari ambiti della Nutrizione Clinica, sia fisiologici che patologici, aiuta i propri pazienti a prendersi cura della propria alimentazione, tramite una terapia alimentare personalizzata, conducendoli verso uno stato di maggiore benessere fisico.

Riceve sia a Milano che Pavia.

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